Spiritualità

Don Orione e Sassello

Don OrioneIl giorno 2 gennaio moriva la Signorina Angela Badano, ultima dei Badano proprietari della tenuta omonima che fu donata alla Piccola Opera della Divina Provvidenza. E Don Sterpi, succeduto a Don Orione nella Direzione Generale andò a vederla.
Parlando ai Chierici disse: "in questi giorni abbiamo avuto la Divina Provvidenza un lascito, un'intera collina in un paese chiamato Sassello: ho camminato per tre giorni intorno ai confini e non sono nemmeno arrivato a metà".

Dire Sassello è dire una cosa nota, una realtà piccola, semplice ed anche complessa: un certo silenzio, una certa aria.
È funghi, castagne, miele di acacia, amaretti.
E poi Don Valentino, i 32 vitelli all'ingrasso, l'orto botanico di Don Silvano.
D'estate una realtà tutta orionina di ospiti tutti speciali: "le perle" del Piccolo Cottolengo con suore, preti, volontari, amici, curiosi.
Tutto un movimento variopinto che si muove in scioltezza tra cori e vita serena che scorre...
E stato scritto tutto e di tutti su questi nostri fogli.
E a me piacerebbe scriverla la storia di Sassello, di Villa Periaschi.
Bisognerebbe, oltretutto, averne il tempo.
Costretto a prendere una via d’uscita, dirò, per cominciare, una frase classica ed è questa: la storia di Sassello si perde nella notte dei tempi.
Saltando quindi tutti i secoli passati, arriviamo subito a poco prima della metà di questo secolo, esattamente al 1942.
Mezzo secolo fa.
Nel bel mezzo della guerra.
Fu un giorno di maggio di quell’anno che a bordo di un motocarro passato alla storia un manipolo di “eroi” planò sulla piazzetta di Villa Penaschi.
Ma torniamo un passo indietro.
Il 2 gennaio moriva la Signorina Angela Badano, ultima dei Badano proprietari della tenuta omonima che fu donata alla Piccola Opera della Divina Provvidenza. E don Sterni, succeduto a don Onione nella Direzione Generale andò a vederla.
Parlando ai Chierici disse: “In questi giorni abbiamo avuto dalla Divina Provvidenza un lascito, un’intera collina in un paese chiamato Sassello: ho camminato per tre giorni intorno ai confini e non sono nemmeno arrivato a metà.
Ora bisogna andar su, a mettere a posto le cose perché voglio portarci tanti ragazzi, tanti poveri orfani abbandonati...”.
E subito, si era nello studio grande del liceo di San Bernardino (Tortona), chiese l’offerta di volontari.
Alzammo la mano in un certo numero e qualche ora dopo si partiva ciascuno col proprio guardaroba contenuto in una federa da cuscino.
Ma qui fa d’uopo (una volta si diceva così) parlare di un mezzo di trasporto carico di gloria e di memorie: IL MOTOCARRO.
Qualcuno visitando Tortona ha creduto che la vecchia Ansaldo e la vecchia Balilla fossero le macchine della Congregazione.
Assolutamente falso. Quelle erano vetture occasionali ed eccezionali.
La Vettura della Congregazione quella d’ordinanza, per almeno 25 anni, è stato il motocarro.
La sua carta d’identità: Moto Guzzi, cilindrata 500, nome ERCOLE, con sedile in legno a fianco del guidatore.

Chiara Luce, Serva Di Dio

Chiara BadanoLo spirito di Sassello si è fortificato all’esempio di una ragazza semplice, innamorata di Cristo e della vita, disposta a dimenticare se stessa per donare agli altri. Chiara Luce Badano è stata dichiarata ‘serva di Dio” per iniziativa di Monsignor Livio Maritano, Vescovo di Acqui Terme, e si è già aperto il processo di canonizzazione diocesano che precede quello alla Congregazione dei Santi in Vaticano. La sua storia è unica come la sua infinita testimonianza di fede di fronte al dolore della morte. 
Chiara aveva solo diciotto anni quando un tumore maligno l’ha sottratta alla vita terrena, eppure lei ha voluto essere fedele a Cristo, lo sposo che aveva abbracciato senza riserve nelle giovanissime dei Focolari, respingendo addirittura la morfina che poteva lenire le sofferenze della malattia.
E Chiara, senza badare alle proprie condizioni, aiutava chiunque fosse in difficoltà. 
La morte giunse in un’atmosfera di santità e di amore profuso nelle ultime parole dette alla mamma: Ciao. Sii felice perché io lo sono”.

Siti web:
www.chiaralucebadano.it

E' adesso online il sito web ufficiale della Parrocchia di Sassello.
Dedicato sia ai sassellesi, sia ai pellegrini, esso contiene importanti informazioni riguardanti la vita spirituale della Comunità cristiana sassellese ma tratta anche aspetti culturali e turistici del paese.
Visita il sito: www.parrocchiasassello.it