Attività naturalistiche

Birdwatching

Un po' scienza un po' gioco
Codirosso"Osservare gli uccelli": questa è la traduzione letterale della parola inglese "birdwatching".
Il suo vero significato, però, è assai più esteso e difficile da spiegare, con le parole, come qualsiasi altra esperienza è quasi impossibile da descrivere a chi non l'ha mai vissuta.
Sicuramente l'osservazione degli uccelli (in natura, aggiungiamo noi) è prima di tutto un pretesto, una scusa, un motivo più o meno scientifico o di conoscenza per stare all'aria aperta e muoversi sul campo respirando le emozioni che solo il contatto diretto con la natura può dare. E la prima e più grande emozione che possiamo provare seguendo le evoluzioni di questi splendidi animali è proprio ciò che essi stessi simboleggiano: la libertà.
Tutto ciò ci porterà a sviluppare progressivamente un'attenzione "diffusa" verso tutto ciò che ci circonda, migliorando così una dote che il nostro moderno modo di vivere tende ad atrofizzare: la consapevolezza di sé stessi.
E il bello di tutto ciò è che potremo anche scegliere cosa essere o diventare: per poter osservare il diffidente Merlo acquaiolo pescare lungo il torrente dovremo infatti "trasformarci" in pietra, imparando a mimetizzarci e a rimanere immobili, oppure "diventeremo" alberi, per poterci avvicinare all'elusivo Picchio nero o al rumoroso Rampichino. Il bello del birdwatching è poi la possibilità di essere praticato da tutti e quasi dappertutto. Nei giardini sotto casa, nella vicina campagna, ma anche nel cuore delle città è possibile fare interessanti osservazioni.

Equipaggiamento
Basta un abbigliamento comodo e non vistoso (senza arrivare a vestirsi da Rambo!), un buon binocolo più luminoso che troppo potente (per esempio il classico 8x30), un manuale da campo per il riconoscimento delle specie e tanta pazienza per cominciare a "scovare" le nostre prede.
È il modo migliore per cominciare questo hobby, il birdwatching, dal quale, una volta contaminati, non si guarisce più. E queste nostre righe vogliono essere un semplice strumento per guidarvi in una parte dell'Italia che magari non tutti ancora conoscono, ma anche un'occasione per farvi "ammalare di natura" o per mantenervi tali se già appartenete, come noi, alla sempre più vasta schiera degli "incurabili".

Lipu, Lega italiana protezione uccelli

Trekking sui monti Sassellesi

Trekking a SasselloMirabile terra a ridosso del mare. Così si presenta quella parte della Liguria ingiustamente trascurata da artisti e poeti che hanno dipinto e lodato soprattutto i colori delle due Riviere.
La maggiore notorietà della costa non ha però impedito ai turisti - grazie anche alle campagne promozionali portate avanti negli ultimi anni dalla Regione e daaltre realtà istituzionali - di scoprire un entroterra capace di rigenerare lo spirito attraverso la genuinità e la trasparenza del mondo rurale. Ecco allora nel punto d’incontro tra il Ponente e il Levante, tra il litorale e la pianura, as­urgere a protagonista l’altipiano del Beigua e il suo Parco. Impegnato da sempre nella valorizzazione del territorio, nella promozione delle attività tradizionali, nella economia rispettosa dell’ambiente e dell’uomo, il Parco naturale regionale del Beigua cerca di tramandare alle future generazioni una natura inalterata e una cultura sempre viva.
Ed è il turismo ambientale a rappresentare la giusta chiave di lettura per capire, apprezzare e meravigliarsi di un paesaggio incontaminato, dove ancora viva e forte è l’impronta agreste e popolare.
A piedi, in mountain bike o a cavallo è possibile visitare l’area protetta più ampia della Regione, equamente ripartita tra le province di Genova e Savona. Le antiche mulattiere che valicano l’Appennino ligure e l’articolata rete di sentieri - ben 500 chilometri -che unisce i dieci comuni del Parco (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Ros­siglione, Tiglieto, Sassello, Stella e Varazze), rappresentano l’occasione migliore per venire rispettosamente a contatto delle innumerevoli tracce lasciate dall'uomo, in un collage di ambienti e situazioni diverse.